Ricerche scientifiche

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Da qualche anno ormai tengo corsi e stage sul “do as I do”, sia nella mia scuola cinofila Happy Dog School, sia in diversi centri cinofili e Università in Italia.

Ho lavorato con tanti cani, di diverse razze ed età e ho quindi potuto verificare, almeno empiricamente, che il “do as I do” può essere considerato una tecnica di addestramento efficace per insegnare al cane nuovi comportamenti.

Come ricercatrice, tuttavia, il mio desiderio è anche quello di dare una validazione scientifica a questa tecnica.

Ho quindi svolto un tirocinio con il Prof. Miklosi, capo del Dipartimenti di Etologia dell’Università di Budapest e co-autore del primo studio sul “do as I do” nel cane e lui ha accettato di aiutarmi nella stesura di un primo progetto di ricerca sull’imitazione come tecnica di addestramento.

Non appena rientrata in Italia ho chiamato a raccolta alcuni dei cani (e proprietari) che avevano lavorato con me sull’apprendimento sociale e li ho sottoposti ad alcuni test volti a verificare se era possibile insegnare ai cani nuovi comportamenti con il “do as I do” e se questa tecnica era più o meno veloce di un’altra tecnica di addestramento.

Abbiamo così confrontato lo “shaping” con il “do as I do”, misurando il tempo impiegato dai proprietari ad insegnare ai cani nuovi comportamenti con le due tecniche.

Il “do as I do” è risultato più efficace (più veloce) rispetto allo “shaping”: per tutti i comportamenti scelti, infatti, i cani hanno emesso prima l’azione corretta quando i proprietari dimostravano l’azione da compiere (do as I do) piuttosto che quando utilizzavano lo shaping.

I risultati di questo primo studio pilota sono stati decisamente incoraggianti! Tanto che mi hanno spinto a decidere di proseguire nelle ricerche sull’apprendimento sociale nel cane e sul do as I do come tecnica do addestramento.

Ho quindi redatto un progetto di ricerca che nel luglio scorso è stato approvato dal Dipartimento di Etologia dell’Università di Budapest entrando a far parte del Family Dog Project, il gruppo di ricerca che studia l’evoluzione e le basi etologiche della relazione uomo / cane.

Le domande sulle capacità cognitive del cane alle quali dobbiamo ancora rispondere sono moltissime e, lavorando su questo argomento quotidianamente, mi rendo conto che, man mano che arrivo a dare alcune risposte, altre interessanti domande si affacciano… ma questo è anche il bello del lavoro di ricerca!

Con questo progetto speriamo di poter meglio comprendere le capacità cognitive sociali del cane e le sue capacità imitative. In questo modo potremo migliorare le tecniche di addestramento utilizzate che, fino ad oggi, si erano basate solo sull’apprendimento associativo.

Oggi sappiamo che il cane ha buone capacità di apprendimento sociale e che, nel corso della domesticazione, l’uomo e il cane sono divenuti compagni di vita e che il cane è decisamente predisposto ad apprendere socialmente dall’uomo.

Perchè quindi non consentire al cane di utilizzare queste sue capacità cognitive sociali anche durante l’addestramento?

Siete interessati a leggere le mie pubblicazioni scientifiche sull’apprendimento sociale nel cane e quelle del mio gruppo di ricerca? Le trovate sul sito del Family Dog Project!

Questo post è disponibile anche in: Inglese

Lascia un commento